I gatti si raccontano

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un giorno di ordinaria follia
Pubblicato da in Cronache dal gattile • 18/01/2011 15:15:06
Ciao aMici, ormai eletto cronista ufficiale del gattile, a furor di popolo, felino si intende, mi dovrete sopportare perché ora non ho solo la voce per raccontare ma anche un mezzo che viaggia nella rete. Delle storie che vi racconterò, sono distaccato portavoce, perché anche il distacco e un po’ di saggezza ho imparato qui in gattile, sempre per superare le tempeste quotidiane e non perdere la rotta. Spero di essere sempre in grado di metterci un pizzico di ironia per stemperare la drammaticità, perché da una parte mi prenderei troppo sul serio, e non è il caso… dall’ altra la leggerezza dell’essere, è una strategia spesso vincente.
Sono rare le giornate in cui noi gatti possiamo abbandonarci ad una bella dormitina o prenderci la libertà, specialmente per i più timidi, di uscire allo scoperto e valutare con calma le proposte del menu e poter indulgere nella degustazione della pappa senza che qualcuno ci interrompa almeno nel tempo di apertura del gattile. La vicenda che voglio raccontarvi oggi, ha comunque, a mio parere, del grottesco, sentite un po’. Ecco qui, una mattinata di “ordinaria follia” dall’ alto della mia postazione, indisturbato e non visto, drizzo le orecchie perché percepisco un’ondata di allarme rosso, stiracchiandomi senza fretta, perché ormai sono abituato a questi fenomeni, vado a curiosare… Per tutti i peli dell’ universo, ma chi è quell’energumeno urlante che si affaccia di prepotenza contro il recinto?! (lasciatemi sfogare, non voglio una risposta ma… Come possono essere ottusi e volgari certi bipedi, dotati sia pure del dono della parola…sul pianeta raggiungono un primato non invidiabile, di certo, quanto a stupidità, cattiveria e bruttezza… bruttezza d’animo s’intende, Ah, scusatemi per queste riflessioni non pertinenti!) Allora, quel tizio aveva la pretesa di “scaricare” in gattile tre micette, già in macchina, libere, senza trasportino! Inorridita una volontaria si è catapultata fuori per porre rimedio al misfatto, temendo che le gattine spaventate, scappassero una volta aperta la portiera. Troppo tardi, una delle gattine era già svanita, mentre le altre due si erano avviluppate in un abbraccio impaurito e amoroso, sono state portate all’ interno del gattile ove hanno trovato le cure, il cibo e la tranquillità. Potrete pensare, aMici, ma dove sta il problema? “son gatti, se la cavano sempre, non c’è da preoccuparsi, se quel tizio non se ne poteva più occupare, almeno non le ha buttate sul ciglio della strada, come capita…” Sono rare le giornate in cui noi gatti possiamo abbandonarci nel nostro mondo fatto di stelle, di coccole e di pensieri che possono, con filosofia illuminare le scelte; sono rare perché non possiamo rilassarci nel nostro mondo di idee , perché siamo disturbati da qualcosa di più importante. Certo la fate facile voi, ma io MIky, semplice gatto, ho imparato a leggere il pensiero e a capire come certe situazione possano avere conseguenze nefaste. Penso con tristezza al terrore della gattina svanita, che so condiviso dalle volontarie che operano in gattile, penso alla lotta titanica combattuta quotidianamente per sconfiggere il muro di ignoranza che sta alla base di certe azioni, penso a quante volte queste battaglie vengano vanificate dall’inconsapevolezza e il risultato è la sconfitta! Poi, però , questi pensieri, queste emozioni negative seguono un percorso diverso, aMici, e perfino io, umile gatto cronista, distaccato narratore, voglio percorrere con il mio cuore una nuova strada, dove le energie si coagulano positivamente e l’entusiasmo fuoriesce facendosi strada tra le delusioni e la pena. Anche solo scalfire un bricciolo di ignoranza e trasformare il negativo in positivo per rendere l’impatto meno catastrofico, allevia il debito che abbiamo contratto con l’amato pianeta e con i suoi più piccoli e fragili abitanti, nostri fratelli, andando a diventare meno pesante, meno inesorabile. Il seguito della vicenda è gratificante, le due gattine, che devo ammettere con una certa nostalgia sono proprio due belle bamboline, tonde, morbide e vellutate, tipo quelle matrioskine senza collo che piacciono tanto ai sia pur vetusti e monacali maschietti del gattile…. Le gattine, dicevo, sono state vaccinate, sterilizzate e dulcis in fondo adottate insieme da una bella famiglia!! Se questo non è Natale ditemi voi. Da una cuccia bella calda il vostro MIky.